AI generated
◆ Rarità: raro
€ 50–((500)) / ct

Titanite

Titanite

CaTiSiO₅
Durezza Mohs 5-5.5 Mohs
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Sistema cristallino
Monoclino

Proprietà

Categoria
Gemma
Livello di lettura

La titanite (o sfeno) è un silicato di calcio e titanio che forma cristalli gialli, marroni o rossi caratterizzati da un brillio straordinario e da un marcato *pleocroismo* (variazione di colore con l'angolo di osservazione). È apprezzata dai collezionisti per la sua rarità e la sua dispersione ottica superiore persino al diamante.

La titanite, il cui nome deriva dal titanio che costituisce il 25% della sua composizione, è un silicato monoclino (CaTiSiO₅) che cristallizza in forme caratteristiche a cuneo, da cui l'antico nome greco *sfeno* (cunei). Quando di qualità gemmologica, presenta una *dispersione cromatica* (fire) eccezionale di 0.051, superiore ai 0.044 del diamante, che la rende straordinariamente scintillante sotto luce incidente. Il *pleocroismo* tricolore è marcato: giallo, marrone e rosso sono osservabili ruotando il cristallo. Sebbene la durezza di 5-5.5 Mohs la renda fragile per anelli d'uso quotidiano, è molto ricercata in collezionismo e in gioielleria fine per pezzi protetti. Le origini più pregiate provengono dalle Alpi (Svizzera, Austria), dalla Norvegia e dal Madagascar; gli esemplari più trasparenti e colorati raggiungono prezzi significativi nel mercato specializzato.

La titanite cristallizza nel sistema monoclino, gruppo spaziale P2₁/a, con parametri di cella: a = 7.07 Å, b = 8.71 Å, c = 6.57 Å, β = 113.8°. La densità relativa è 3.48–3.55 g/cm³. Indici di rifrazione: nα = 1.900, nβ = 1.907, nγ = 1.944; birifrangenza Δn = 0.044 (elevata). Dispersione ottica (fire) = 0.051 (B-G). Il *pleocroismo* triassiale è intenso: X (giallo paglierino), Y (giallo-marrone), Z (rosso-marrone). La sfaldatura è imperfetta secondo ((110)). Durezza Mohs 5–5.5; tenacità fragile. Lucentezza adamantina a resinosa. Spesso fluorescente sotto UV (giallo, arancio). La titanite si forma in ambienti metamorfici (scisti, marmi, gneiss) e in rocce ignee pegmatitiche; associazioni comuni includono feldspati, quarzo, mica e granato. La composizione è talora variabile per sostituzione isomorfa di Fe³⁺ e Al per Ti, e rare terre in traccia. L'analisi spettroscopica Raman mostra bande caratteristiche a ~911 cm⁻¹ (stretching Si-O), ~470 cm⁻¹ (bending Ti-O).

Località

  • Alpi Svizzere (Binntal, Vallese) — cristalli gialli e marroni di eccellente qualità
  • Norvegia (Tvedalen, Telemark) — titaniti rosse trasparenti di pregio gemmologico
  • Madagascar (Andapa, provincia di Sava) — esemplari gialli brillanti e di grandi dimensioni
  • Austria (Zillertal, Tirolo) — associazioni alpine in gneiss e marmi
  • Canada (Ontario, Quebec) — pegmatiti con titaniti di collezione
  • Brasile (Minas Gerais) — titaniti gialle in rocce metamorfiche
  • Pakistan (Karakoram) — cristalli in pegmatiti alpine