Scheelite
Scheelite
CaWO₄ Proprietà
- Categoria
- Minerale
La scheelite è un minerale di tungstato di calcio (CaWO₄) che rappresenta una delle principali fonti industriali di tungsteno nel mondo. Cristallizza nel sistema tetragonale e si riconosce facilmente per la sua caratteristica fluorescenza blu-violetta sotto luce ultravioletta, una proprietà così distintiva che il minerale viene spesso utilizzato come indicatore nella prospezione mineraria.
La scheelite è un minerale di tungstato di calcio che occupa un ruolo cruciale nell'industria estrattiva mondiale come principale fonte di tungsteno, elemento essenziale per leghe ad alta resistenza, filamenti per lampadine incandescenti e catalizzatori chimici. Il suo nome onora il chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, che nel 1781 identificò l'acido tungstico in questo minerale. Cristallizza nel sistema tetragonale con abito cristallino caratteristico pseudo-ottaedrico, spesso con facce piramidali ben sviluppate. La durezza di 4,5-5 sulla scala Mohs la rende relativamente friabile, ma la sua densità elevata (circa 6,1 g/cm³) facilita la separazione per gravità durante il concentramento.
La scheelite si forma tipicamente in ambienti idrotermali associati a intrusioni granitiche, dove fluidi ricchi di tungsteno e calcio interagiscono con rocce ospitanti. Le associazioni mineralogiche più comuni includono fluorite, molibdenite, pirite, cassiterite e quarzo. I giacimenti più importanti si trovano in Cina (che fornisce circa il 60% della produzione mondiale), seguita da Russia, Canada, Austria e Perù. La proprietà più affascinante della scheelite è la sua intensa fluorescenza sotto radiazione ultravioletta a onda corta, che produce una luminescenza blu-violetta dovuta alla presenza di ioni wolframio e a difetti cristallini. Questa caratteristica non è solo uno strumento diagnostico fondamentale per il mineralogista, ma rappresenta anche un metodo pratico di prospezione: i cercatori di tungsteno utilizzano lampade ultraviolette portatili per individuare scheelite in affioramenti rocciosi.
La scheelite cristallizza nel sistema tetragonale, gruppo spaziale I41/a, con parametri reticolari a ≈ 5,24 Å e c ≈ 11,38 Å. La struttura è isomorfa con la powellite (MoWO₄) e presenta una coordinazione tetraedrica del tungsteno da parte di ossigeni, mentre il calcio mostra coordinazione ottaedrica. La densità calcolata è di circa 6,12 g/cm³; la durezza è 4,5–5 Mohs. L'indice di rifrazione ordinario (ω) è circa 1,920 e l'indice straordinario (ε) è circa 1,936, con birifrangenza positiva di circa 0,016. La scheelite è anisotropa e presenta pleocroismo debole.
La fluorescenza è la proprietà diagnostica più caratteristica: sotto radiazione ultravioletta a onda corta (254 nm) emette una fluorescenza blu-violetta intensa, mentre sotto onda lunga (365 nm) la fluorescenza è generalmente più debole. Questa luminescenza è attribuita a transizioni elettroniche degli ioni wolframio e a difetti della struttura cristallina. La spettroscopia Raman mostra bande caratteristiche intorno a 900 cm⁻¹ (stretching W–O) e 400–500 cm⁻¹ (bending). Sotto microscopia in luce trasmessa, la scheelite appare incolore a giallo pallido; sotto luce riflessa mostra riflettività moderata. La composizione chimica è molto pura in campioni naturali, anche se tracce di molibdeno possono sostituire il tungsteno, formando una serie solida con la powellite. La solubilità in acidi forti è bassa; la scheelite non è solubile in acido cloridrico diluito a freddo.
Località di estrazione
- Cina (Hunan, Guangdong, Yunnan)
- Russia (Siberia orientale)
- Canada (British Columbia)
- Austria (Salzburg)
- Perù (Andes)
- Portogallo (Beiras)
- Kazakistan
- Tailandia