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◆ Rarità: non comune
€ 10–200 / ct

Cordierite

Cordierite

Mg₂Al₄Si₅O₁₈
Durezza Mohs 7-7.5 Mohs
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Sistema cristallino
Ortorombico

Proprietà

Categoria
Gemma
Livello di lettura

La cordierite è un silicato di magnesio e alluminio che forma cristalli ortorombici, apprezzata come gemma per il suo affascinante pleocroismo (cambia colore da blu a giallo a incolore a seconda dell'angolo di osservazione). Con durezza 7-7,5 della scala Mohs, è sufficientemente resistente per gioielleria, anche se meno dura dello zaffiro.

La cordierite (Mg₂Al₄Si₅O₁₈) è un silicato ciclosilicato che cristallizza nel sistema ortorombico, caratterizzato da una struttura a anelli di sei tetraedri di silicio. Prende il nome dal mineralogista francese Pierre Louis Antoine Cordier, che la descrisse per la prima volta all'inizio del XIX secolo. Il suo principale appeal gemmologico risiede nel pleocroismo triassiale intenso: osservando il cristallo lungo assi diversi, si possono apprezzare tonalità di blu violaceo, giallo dorato e incolore. Questo fenomeno ottico è dovuto a centri di colore legati a impurità di ferro e possibilmente a difetti reticolari.

La cordierite si forma prevalentemente in rocce metamorfiche di grado medio-alto, in particolare in gneiss, micascisti e cornubianiti, dove rappresenta un indicatore mineralogico di specifiche condizioni di pressione e temperatura. Le varietà gemmatiche più pregiate provengono da Sri Lanka (Ceylon), Madagascar, Myanmar e Brasile, dove si rinvengono cristalli di qualità sufficiente per la tagliatura. Sul mercato gemmologico, la cordierite è meno conosciuta dello zaffiro ma apprezzata dai collezionisti per la sua rarità e il caratteristico gioco di colori. La durezza di 7-7,5 Mohs la rende adatta a pendenti e orecchini, ma meno ideale per anelli a causa della fragilità relativa.

Cordierite: Mg₂Al₄Si₅O₁₈. Sistema cristallino ortorombico, gruppo spaziale Cccm, parametri reticolari a ≈ 17,3 Å, b ≈ 9,8 Å, c ≈ 9,4 Å. Durezza Mohs 7-7,5; densità 2,60-2,66 g/cm³. Indice di rifrazione biassico negativo: nα ≈ 1,540, nβ ≈ 1,548, nγ ≈ 1,553 (variabile con composizione e grado di alterazione); birifrangenza Δn ≈ 0,013. Pleocroismo triassiale marcato: X = incolore/giallo pallido, Y = blu/blu violaceo, Z = giallo/giallo-marrone. Spettroscopia di assorbimento: bande caratteristiche a 645 nm e 550 nm dovute a Fe²⁺ in siti ottaedrici. Fluorescenza UV debole, generalmente inerte. Frattura concoide, sfaldatura imperfetta secondo (010). La cordierite è frequentemente alterata a pinite (aggregato di mica e feldspato) lungo fratture e bordi cristallini; tale alterazione è diagnostica e nota come cordieritico. Associazioni mineralogiche tipiche: feldspati (plagioclasio, ortoclasio), quarzo, biotite, sillimanite, granato. La varietà iolite (pleocroismo intenso, trasparenza elevata) è quella preferita per gioielleria. Analisi gemmologica: la cordierite si distingue da zaffiro e tanzanite per indice di rifrazione inferiore, birifrangenza più bassa, e pattern pleocroico caratteristico.

Località di estrazione

  • Bodenmais, Baviera, Germania
  • Orijärvi, Finlandia
  • Colonna, Corsica, Francia
  • Ratnapura, Sri Lanka
  • Madagascar
  • Mogok, Myanmar
  • Minas Gerais, Brasile
  • Yogo Sapphire District, Montana, USA