AI generated
◆ Rarità: non comune
€ 10–200 / ct

Crisoprasio

Chrysoprase

SiO₂
Durezza Mohs 6.5-7 Mohs
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Sistema cristallino
Trigonale

Proprietà

Categoria
Gemma
Livello di lettura

Il crisoprasio è una varietà di calcedonio (quarzo microcristallino) caratterizzata da un colore verde mela intenso dovuto a tracce di nichel, apprezzata come gemma da oltre duemila anni e oggi tra le pietre verdi più ricercate dal mercato gemmologico internazionale.

Il crisoprasio è una varietà criptocristallina di SiO₂ che appartiene alla famiglia del calcedonio. Il suo colore verde caratteristico, che varia dal verde mela al verde salvia, è determinato dalla presenza di ossidi di nichel interstiziali nella struttura cristallina. A differenza della crisocolla (un silicato di rame idrato), il crisoprasio è più duro e stabile, rendendolo ideale per la gioielleria. La sua formazione avviene tipicamente in ambienti supergeni, dove soluzioni ricche di nichel alterano rocce silicatiche in zone di ossidazione di depositi di nichel lateritici.

Storicamente, il crisoprasio era altamente stimato dagli antichi Greci e Romani, che lo utilizzavano per cammei e sigilli. Nel Medioevo rimase una gemma di prestigio nelle corti europee. I principali giacimenti mondiali si trovano in Australia occidentale (Wingelina e Greenbushes), dove la qualità è eccezionale, seguiti da depositi in Tanzania, Brasile e Kazakistan. Sul mercato gemmologico contemporaneo, gli esemplari di colore intenso e saturo, privi di inclusioni visibili, raggiungono quotazioni significative, soprattutto se certificati da laboratori indipendenti. La pietra è sensibile al calore e alla luce intensa, che possono sbiadire il colore nel tempo.

Il crisoprasio cristallizza nel sistema trigonale con durezza 6,5–7 Mohs e densità 2,58–2,64 g/cm³. L'indice di rifrazione varia da 1,530 a 1,540 (ordinario) e 1,539–1,549 (straordinario), con birifrangenza di circa 0,009. La fluorescenza UV è generalmente assente o molto debole. Lo spettro di assorbimento visibile mostra bande caratteristiche nella regione blu-verde (intorno a 430 nm) dovute agli ioni Ni²⁺. La composizione chimica è essenzialmente SiO₂ con concentrazioni di Ni che variano da 0,1 a 1,0% in peso; tracce di ferro, cromo e manganese possono influenzare la tonalità. L'analisi mediante spettroscopia Raman conferma la struttura di quarzo microcristallino, mentre la spettroscopia infrarossa evidenzia bande caratteristiche di OH interstiziale. La microscopia elettronica a scansione rivela una tessitura granulare con dimensioni dei cristalliti inferiori a 1 micrometro. Il crisoprasio è termicamente instabile; il riscaldamento oltre 100 °C può causare la perdita di umidità e lo sbiadimento del colore. La determinazione gemmologica si basa sulla combinazione di durezza, densità, indici di rifrazione e caratteristiche spettroscopiche; i trattamenti termici e le tinture possono alterare significativamente le proprietà ottiche e devono essere dichiarati secondo gli standard CIBJO.

Località di estrazione

  • Wingelina, Australia Occidentale, Australia
  • Greenbushes, Australia Occidentale, Australia
  • Merelani Hills, Arusha, Tanzania
  • Minas Gerais, Brasile
  • Kazakistan
  • Szklary, Dolnośląskie, Polonia