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◆ Rarità: comune
€ 2–30 / pezzo

Clinocloro

Clinochlore

Mg₅Al(Si₃Al)O₁₀(OH)₈
Durezza Mohs 2-2.5 Mohs
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Sistema cristallino
Monoclino

Proprietà

Categoria
Minerale
Livello di lettura

Il clinocloro è un silicato idrato di magnesio e alluminio appartenente al gruppo dei cloriti, caratterizzato da una struttura lamellare che lo rende estremamente friabile e tenero (durezza 2-2,5 della scala di Mohs). Si presenta tipicamente in cristalli tabulari verdi, gialli o incolori, formandosi in ambienti metamorfici a bassa temperatura.

Il clinocloro è uno dei membri più comuni della famiglia dei cloriti, silicati lamellari 2:1 in cui strati di tetraedri di silicio alternano a strati ottaedrici ricchi di magnesio e alluminio. La sua formula generale Mg₅Al(Si₃Al)O₁₀(OH)₈ evidenzia la sostituzione isomorfa tra magnesio e alluminio nelle posizioni ottaedriche, responsabile della variabilità cromatica osservata in natura. Si forma prevalentemente in contesti di metamorfismo a bassa temperatura (facies degli scisti verdi), associato a fillosilicati come muscovite, clorite e talco, nonché in rocce ignee alterate idrotermalmente. La struttura monoclina con angolo β ≈ 97° conferisce al minerale una sfaldatura perfetta secondo il piano (001), da cui derivano le caratteristiche lamine flessibili ma fragili. Depositi significativi si rinvengono nelle Alpi (Svizzera, Austria), negli Appennini, in Scozia e nelle regioni metamorfiche dell'Asia centrale.

Clinocloro — Mg₅Al(Si₃Al)O₁₀(OH)₈. Sistema cristallino: monoclino, gruppo spaziale C2/m. Parametri reticolari: a ≈ 5,3 Å, b ≈ 9,2 Å, c ≈ 14,2 Å, β ≈ 97°. Durezza Mohs: 2–2,5. Densità: 2,65–2,78 g/cm³. Sfaldatura: perfetta secondo (001). Colore: verde pallido, giallo, incolore; traccia bianca. Lucentezza: vitrea a perlata sulle superfici di sfaldatura. Trasparenza: da trasparente a translucido. Indice di rifrazione: nα ≈ 1,57, nβ ≈ 1,60, nγ ≈ 1,61; birifrangenza Δn ≈ 0,04 (positiva). Angolo ottico 2V ≈ 0–40° (variabile con composizione). Spettroscopia IR: bande di assorbimento caratteristiche a 3.620 cm⁻¹ (O–H stretch), 1.000–1.200 cm⁻¹ (Si–O stretch). Spettroscopia Raman: picchi diagnostici a ~280, ~350, ~680 cm⁻¹. Fluorescenza UV: generalmente inerte. Associazioni mineralogiche: muscovite, quarzo, feldspato, epidoto, magnetite. Ambiente di formazione: metamorfismo regionale in facies degli scisti verdi; alterazione idrotermale di rocce ignee femiche.

Località

  • Alpi Svizzere (Canton Grigioni, Vallese) — cristalli verdi in marmi metamorfici
  • Alpi Austriache (Tirolo) — associato a feldspato e quarzo in micascisti
  • Appennini (Liguria, Toscana) — in rocce metamorfiche della facies degli scisti verdi
  • Scozia (Highlands) — in metabasiti e scisti verdi
  • Corsica — in marmi e micascisti
  • Pirenei (Francia, Spagna) — in zone metamorfiche a bassa temperatura
  • Alpi Marittime — in associazione con clorite e talco