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◆ Rarità: comune
€ 2–40 / pezzo

Aragonite

Aragonite

CaCO₃
Durezza Mohs 3.5-4 Mohs
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Sistema cristallino
Ortorombico

Proprietà

Categoria
Minerale
Livello di lettura

L'aragonite è un carbonato di calcio (CaCO₃) che cristallizza in forme affusolate e delicate, spesso raggruppate in strutture a fiore o a stella. È il minerale più instabile tra i polimorfi del carbonato di calcio e tende lentamente a trasformarsi in calcite nel corso dei milioni di anni.

L'aragonite rappresenta uno dei tre polimorfi principali del carbonato di calcio, insieme a calcite e vaterite. A differenza della calcite, che cristallizza nel sistema trigonale, l'aragonite adotta il sistema cristallino ortorombico, con gruppo spaziale *Pmcn*. Questa diversa struttura cristallina la rende termodinamicamente instabile a temperature e pressioni ordinarie: nel corso del tempo geologico, l'aragonite si trasforma gradualmente in calcite, il polimorfo più stabile. Forma caratteristici cristalli aciculari (aghi sottili) o pseudoesagonali, spesso raggruppati in aggregati radiati che ricordano fiori di cactus. Si rinviene comunemente in ambienti sedimentari costieri, in conchiglie di molluschi, scheletri di coralli e sedimenti marini poco profondi. È anche un componente importante della nacre (madreperla) e si forma in cave di stalattiti e stalagmiti dove le acque sono ricche di calcio. La durezza di 3,5-4 sulla scala di Mohs la rende fragile e facilmente solubile in acidi diluiti.

Sistema cristallino: ortorombico, gruppo spaziale *Pmcn* (Z = 4). Parametri reticolari: a = 5,741 Å, b = 7,975 Å, c = 4,959 Å. Densità: 2,93–2,95 g/cm³. Durezza Mohs: 3,5–4. Sfaldatura: perfetta secondo (10), buona secondo ((110)). Abito cristallino: aciculare, pseudoesagonale, spesso in aggregati radiati o fibrosi. Colore: incolore, bianco, giallastro, rosa, marrone; trasparente a translucido. Indice di rifrazione: α = 1,530, β = 1,682, γ = 1,685; birifrangente positivo. Pleocroismo: debole. Solubilità: effervescenza vigorosa in HCl diluito (10%). Spettroscopia IR: assorbimenti caratteristici dei carbonati a ~1500 cm⁻¹ e ~875 cm⁻¹. Fluorescenza UV: generalmente inerte, talora debolmente fluorescente (azzurra o arancione). Stabilità termica: trasformazione progressiva verso calcite a temperature ordinarie; l'inversione è accelerata da pressione e dalla presenza di impurezze. Associazioni mineralogiche: calcite, gesso, halite, celestina, barite; frequente in sedimenti marini, conchiglie, coralli, perle. Genesi: precipitazione diretta da acque marine, formazione biogenica (scheletri), diagenesi di sedimenti costieri, depositi di grotta.

Località

  • Molini di Trieste (Friuli-Venezia Giulia, Italia) — cristalli pseudoesagonali in sedimenti marini
  • Grotta di Castellana (Puglia, Italia) — aragonite in stalattiti e stalagmiti
  • Flos Ferri, Sardegna (Italia) — forme aciculari in cavità
  • Spagna — giacimenti costieri e depositi di grotta
  • Messico — aragonite biogenica in conchiglie e sedimenti marini
  • Giappone — forme pseudoesagonali in ambienti marini
  • Namibia — aragonite in depositi sedimentari costieri
  • Marocco — cristalli aciculari in cavità
  • Perù — aragonite in sedimenti marini e depositi di grotta