Pallasite
Pallasite
Fe-Ni + Mg₂SiO₄ Proprietà
- Categoria
- Meteorite
La pallasite è un raro meteorite stolonifero composto da una matrice metallica di ferro-nichel che racchiude cristalli trasparenti di olivina (Mg₂SiO₄), creando un aspetto affascinante simile a una finestra cosmica quando levigata e illuminata.
Le pallasiti rappresentano uno dei tipi più affascinanti di meteoriti stoloniferi, costituendo circa l'8% dei meteoriti che raggiungono la Terra. La loro struttura unica—una matrice di kamacite e taenite (leghe ferro-nichel) che ospita noduli di olivina giallo-verde—suggerisce un'origine nel nucleo esterno di un planetesimale differenziato, probabilmente formatosi nei primi milioni di anni del Sistema Solare. Quando una sezione viene levigata e trattata con acido nitrico diluito, emerge il celebre pattern di Widmanstätten, una struttura cristallina a banda che rivela il lentissimo raffreddamento nello spazio.
Il nome deriva dal conte Ernst Friedrich von Chladni, che nel 1794 classificò i meteoriti, mentre il termine "pallasite" fu coniato in onore di Peter Simon Pallas, naturalista russo che studiò il meteorite di Krasnojarsk (Siberia) nel 1772. Esemplari notevoli provengono da Atacama (Cile), Imilac e Seymchan (Russia), dove le condizioni desertiche preservano questi frammenti cosmici per millenni. La durezza variabile (4-7 sulla scala Mohs) riflette la natura composita: l'olivina è più dura (6,5-7), mentre la matrice metallica è più tenera (4-5).
La pallasite è classificata come meteorite stolonifero (stony-iron), sottotipo PAL secondo la nomenclatura meteoritica internazionale. La composizione chimica è dominata da Fe-Ni metallico (60-90% in peso) con olivina (Mg₂SiO₄) costituente il 10-40% in volume. La matrice metallica mostra una microstruttura caratteristica composta da kamacite (Fe,Ni cubica, 5-8% Ni) e taenite (Fe,Ni cubica, 25-35% Ni), con occasionali fasi minori come troilite (FeS) e schreibersite ((Fe,Ni)₃P).
Il sistema cristallino della componente olivina è ortorombico (non cubico come indicato in precedenza per la matrice metallica), con parametri reticolari a ≈ 4,76 Å, b ≈ 10,20 Å, c ≈ 5,98 Å. La durezza dell'olivina è 6,5-7 Mohs; la matrice metallica è 4-4,5 Mohs. La densità totale varia da 5,0 a 5,5 g/cm³. L'olivina mostra pleocroismo debole e birifrangenza moderata; gli indici di rifrazione sono nα ≈ 1,635, nβ ≈ 1,651, nγ ≈ 1,670. Il pattern di Widmanstätten, visibile in sezione lucida dopo attacco acido, rivela la struttura lamellare risultante dal raffreddamento lentissimo (circa 1-10 °C per milione di anni) nel nucleo planetesimale. L'analisi isotopica dell'ossigeno (δ¹⁸O vs δ¹⁷O) colloca le pallasiti in un gruppo distinto, coerente con un'origine da un corpo genitore unico o da pochi corpi simili. La datazione radiometrica (Pb-Pb, Ar-Ar) indica un'età di cristallizzazione di 4,5-4,56 miliardi di anni.
Località di estrazione
- Atacama, Cile
- Imilac, Cile
- Seymchan, Russia (Siberia orientale)
- Krasnojarsk, Russia
- Springwater, Canada
- Marjalahti, Finlandia
- Sericho, Kenya
- Pallasite (località eponima, Russia)