Chelyabinsk
Chelyabinsk
Silicati + Fe-Ni Proprietà
- Categoria
- Meteorite
Il meteorite di Chelyabinsk è un condrite ordinaria di tipo H5 caduto il 15 febbraio 2013 nella regione degli Urali russi, uno degli impatti più energetici documentati in epoca moderna con una potenza stimata di 440 kilotoni.
Il meteorite di Chelyabinsk rappresenta uno degli eventi astronomici più significativi del ventunesimo secolo. Alle 3:20 UTC del 15 febbraio 2013, un corpo celeste di circa 20 metri di diametro penetrò l'atmosfera terrestre sopra la regione degli Urali meridionali con una velocità di approssimativamente 19,16 chilometri al secondo. L'esplosione aerea generata dal suo impatto atmosferico, avvenuta a circa 23 chilometri di altitudine, rilasciò un'energia equivalente a 440 kilotoni di TNT, circa 30 volte superiore alla bomba di Hiroshima. L'onda d'urto risultante causò danni strutturali diffusi, ferendo oltre 1.500 persone nella città di Chelyabinsk e nelle aree circostanti.
Dal punto di vista mineralogico, il meteorite appartiene alla classe delle condriti ordinarie, sottotipo H5, caratterizzate da condri silicatici immersi in una matrice fine ricca di ferro e nichel. La composizione include olivina (Mg,Fe)₂SiO₄, ortopiroxseno (Mg,Fe)SiO₃, feldspato plagioclasio, e fasi metalliche di ferro-nichel (kamacite e taenite). Il grado di metamorfismo termico di tipo 5 indica che il materiale ha subito riscaldamento significativo nel corpo parentale asteroidale prima della frammentazione e della caduta. I frammenti recuperati, alcuni dei quali pesanti diversi chilogrammi, hanno fornito ai ricercatori un'opportunità unica di studiare la composizione primordiale del Sistema Solare interno e i processi di differenziazione planetaria.
Classificazione: Condrite ordinaria H5, con grado di metamorfismo termico 5 e grado di alterazione acquosa W0-W1. Composizione mineralogica principale: olivina (Fa₁₈₋₂₀), ortopiroxseno (Fs₁₆₋₁₈Wo₁₋₂), plagioclasio (An₁₂₋₁₅), fasi metalliche Fe-Ni (kamacite e taenite in proporzione circa 90:10). Densità apparente: 3,3-3,5 g/cm³. Durezza Mohs: 5-6 (variabile in funzione della fase mineralogica). Proprietà magnetiche: ferromagnetico dovuto al contenuto di ferro metallico. Indice di frattura: irregolare; i metalli mostrano frattura concoide. Analisi isotopica dell'ossigeno (δ¹⁸O e δ¹⁷O) colloca il materiale nella linea di frazionamento ordinaria (OC). Età radiometrica: circa 4.560 milioni di anni (età del Sistema Solare primitivo), con un'età di esposizione ai raggi cosmici stimata in 5-10 milioni di anni prima dell'impatto. Spettroscopia Raman mostra picchi caratteristici di olivina, piroxseno e magnetite. Microscopia elettronica a scansione (SEM-EDS) rivela composizioni elementari coerenti con il tipo H5 e assenza di alterazione significativa da processi terrestri.
Località di estrazione
- Chelyabinsk, Oblast di Chelyabinsk, Russia
- Regione degli Urali meridionali, Russia