AI generated
◆ Rarità: raro
€ 30–((300)) / pezzo

Dioptasio

Dioptase

CuSiO₂(OH)₂
Durezza Mohs 5 Mohs
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Sistema cristallino
Trigonale

Proprietà

Categoria
Minerale
Livello di lettura

Il dioptasio è un raro minerale di rame di un verde smeraldo intenso, formato in zone di ossidazione di depositi cupriferi dove le acque ricche di silicio alterano i solfuri primari. Il suo nome deriva dal greco 'dioptazein' (vedere attraverso) per la sua trasparenza caratteristica.

Il dioptasio è un silicato idrato di rame (CuSiO₂(OH)₂) che cristallizza nel sistema trigonale, formando caratteristici cristalli prismatici di colore verde smeraldo straordinariamente vivido. Si forma esclusivamente in ambienti supergeni, cioè nelle zone di alterazione superficiale di giacimenti cupriferi, dove le soluzioni acquose ricche di silicio disciolgono i minerali primari di rame (calcocite, calcosina) e li ricristallizzano in forme più stabili. La sua durezza moderata (5 sulla scala Mohs) lo rende fragile per l'uso gemmologico, ma la trasparenza e il colore saturo lo rendono estremamente ricercato dai collezionisti. Le località più celebri sono il Kazakistan (miniera di Dzhezkazgan), il Cile (Atacama), la Namibia e il Perù, dove i cristalli raggiungono dimensioni eccezionali. La rarità e la bellezza lo posizionano tra i minerali più apprezzati dai mineralogisti, sebbene sia praticamente assente dal mercato gemmologico commerciale.

Il dioptasio cristallizza nel sistema trigonale (gruppo spaziale R3̄m), con parametri reticolari a = 7,70 Å, c = 5,07 Å. La densità è 3,28–3,35 g/cm³. L'indice di rifrazione ordinario (nₒ) è circa 1,644 e quello straordinario (nₑ) è circa 1,709, con birifrangenza positiva di ~0,065. La durezza è 5 Mohs, con frattura concoide e sfaldatura imperfetta secondo 1010. Il colore intenso deriva dal Cu²⁺ in coordinazione ottaedrica distorta; lo spettro di assorbimento mostra bande caratteristiche nel verde-blu (intorno a 650 nm e 450 nm). La composizione chimica è stabile solo in ambienti a pH neutro-alcalino e basso potenziale di ossidazione; si associa frequentemente a limonite, malachite, azzurrite e quarzo. La fluorescenza UV è generalmente assente o molto debole. La solubilità in acidi diluiti è lenta ma apprezzabile, con rilascio di ioni Cu²⁺ e formazione di gel silicico.

Località

  • Dzhezkazgan, Kazakistan (cristalli eccezionali fino a 5 cm)
  • Atacama, Cile (depositi cupriferi del deserto settentrionale)
  • Tsumeb, Namibia (miniera storica, cristalli di qualità museo)
  • Mina Morococala, Perù (esemplari di grande dimensione)
  • Altyn-Tyube, Kazakistan (seconda fonte mondiale più importante)
  • Ajo, Arizona, USA (ritrovamenti storici, ora esauriti)