Smithsonite
Smithsonite
ZnCO₃ Proprietà
- Categoria
- Minerale
La smithsonite è un carbonato di zinco (ZnCO₃) che forma cristalli trigonali di colore variabile dal bianco al blu, dal verde al giallo, spesso con lucentezza vitrea. È un minerale secondario frequente nelle zone ossidate dei giacimenti di zinco, dove si forma per alterazione di minerali primari di zinco.
La smithsonite è un carbonale di zinco appartenente al gruppo della calcite, caratterizzato da una struttura cristallina trigonale (gruppo spaziale R3̄c). Prende il nome da James Smithson, mineralogista e fondatore dello Smithsonian Institution. Si forma prevalentemente in ambiente supergeno, ossia nelle zone di ossidazione dei giacimenti di solfuri di zinco come la sfalerite (ZnS), attraverso processi di alterazione secondaria. La sua durezza di 4-4,5 sulla scala Mohs e la sua fragilità la rendono poco adatta alla gioielleria, sebbene esemplari di qualità gemmifera siano apprezzati dai collezionisti. La smithsonite si associa frequentemente con altri minerali di alterazione come la calamina (silicato di zinco idrato), l'emimorfite e la cerussita. I cristalli più pregiati provengono da giacimenti in Messico, Zambia, Marocco e Arizona, dove talvolta assume colorazioni azzurre intense dovute a tracce di rame.
Smithsonite — ZnCO₃, sistema trigonale, gruppo spaziale R3̄c. Parametri reticolari: a = 4,654 Å, c = 15,025 Å. Densità calcolata: 4,40–4,45 g/cm³. Durezza: 4–4,5 Mohs. Sfaldatura perfetta secondo 1011. Lucentezza vitrea a perlata. Indice di rifrazione: nω ≈ 1,621, nε ≈ 1,849 (birifrangenza Δn ≈ 0,228). Solubile in acidi diluiti con effervescenza. Fluorescenza UV: talvolta debolmente fluorescente (arancio-rosso sotto UV a onda lunga). La composizione può contenere tracce di Fe²⁺, Mn²⁺, Cu²⁺ e Co²⁺, responsabili delle variazioni cromatiche. Spettroscopia Raman: bande caratteristiche a 1088 cm⁻¹ (stretching CO₃), 735 cm⁻¹ (bending), 280 cm⁻¹ (Zn-O). Analisi diffrattometrica: riflessi principali a d = 2,81 Å (104), 2,28 Å (110), 1,92 Å (113). Associazioni mineralogiche: sfalerite, calcopirite, cerussita, emimorfite, goethite, ematite. Genesi: alterazione supergena di giacimenti di solfuri di zinco in ambienti ossidanti.
Località
- Zambia — giacimenti di Broken Hill (cristalli azzurri di elevata qualità)
- Messico — zona mineraria di Chihuahua e Sonora (smithsonite verde e blu)
- Marocco — giacimenti dell'Atlante (esemplari di qualità gemmifera)
- Arizona, USA — Morenci, Globe-Miami (cristalli e aggregati botrioidi)
- Australia — New South Wales, Broken Hill (associazioni con altri carbonati)
- Francia — Vallée de la Maurienne, Alpi (cristalli trigonali ben formati)