Sfalerite
Sphalerite
ZnS Proprietà
- Categoria
- Minerale
La sfalerite è il principale minerale di zinco, un solfuro cubico di colore variabile dal giallo al nero, con una durezza di 3,5-4 sulla scala Mohs. È il minerale più importante per l'estrazione dello zinco a livello mondiale.
La sfalerite (ZnS) è un solfuro cubico appartenente al gruppo della *blenda*, con struttura cristallina simile a quella del diamante ma con due elementi diversi. Il colore varia considerevolmente a seconda delle impurità: il ferro conferisce tinte scure fino al nero opaco, mentre campioni puri possono essere incolori o gialli. La sfalerite presenta una caratteristica *lucentezza resinosa* molto riconoscibile e una perfetta sfaldatura secondo i piani ottaedrici ((111)). Geologicamente, si forma in ambienti idrotermali a media-alta temperatura, spesso associata a galena (PbS), pirite e calcopirite in depositi di tipo VMS (*volcanogenic massive sulfides*) o in filoni epitermali. La sua importanza economica è enorme: fornisce circa il 95% dello zinco estratto globalmente. Storicamente, il nome deriva dal greco *sphaleros* (ingannevole), poiché i minatori medievali la confondevano con la galena pur non contenendo piombo.
Sfalerite (ZnS, *blenda*) — Sistema cubico, gruppo spaziale F-43m, *a* = 5,406 Å. Densità: 3,9–4,1 g/cm³. Durezza: 3,5–4 Mohs. Sfaldatura perfetta secondo ((111)) (ottaedrica). Lucentezza resinosa; trasparenza da trasparente a opaco. Indice di rifrazione: 2,35–2,42 (birifrangente anomalo per effetto di strain). Colore: incolore, giallo, marrone, nero (dipendente da Fe²⁺ e Cd²⁺ in sostituzione isomorfa). Spettroscopia UV: fluorescenza blu-azzurra sotto raggi UV lunghi (dovuta a tracce di Mn²⁺). Analisi chimica tipica: Zn 67%, S 33% (teorico); impurità comuni: Fe (fino al 26% in varietà marmatite), Cd, In, Ga. Temperatura di transizione: la sfalerite subisce una transizione da cubica a tetragonale (*wurtzite*) a ~1020 °C. Associazioni mineralogiche: galena, pirite, calcopirite, blenda grigia, calcite, fluorite. Formazione: depositi singeneti di tipo SEDEX, VMS, filoni epitermali, pegmatiti zinchifere. Genesi: cristallizzazione da fluidi idrotermali con *fS₂* (fugacità di zolfo) moderata; comune in ambienti riducenti.
Località
- Raibl (Friuli-Venezia Giulia, Italia) — sfalerite nera di eccellente qualità con cristalli ottaedrici
- Bleiberg (Carinzia, Austria) — deposito classico con sfalerite gialla e marrone
- Tri-State District (Missouri-Kansas-Oklahoma, USA) — uno dei maggiori distretti storici di estrazione
- Trepča (Kosovo) — deposito VMS con sfalerite massiccia ad alto tenore
- Broken Hill (New South Wales, Australia) — sfalerite in associazione con galena in metamorfiti
- Hunan (Cina) — principali riserve mondiali di sfalerite
- Peru (Perù) — depositi epitermali ricchi di sfalerite
- Zambia (Africa) — sfalerite in associazioni cuprifere