AI generated
◆ Rarità: non comune
€ 5–50 / ct

Danburite

Danburite

CaB₂Si₂O₈
Durezza Mohs 7-7.5 Mohs
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Sistema cristallino
Ortorombico

Proprietà

Categoria
Gemma
Livello di lettura

La danburite è un silicato di calcio e boro che forma cristalli trasparenti da incolori a gialli, apprezzati come gemme per la loro brillantezza e durezza. Prende il nome da Danbury, Connecticut, dove fu scoperta nel 1839.

La danburite (CaB₂Si₂O₈) è un silicato borato ortorombico che cristallizza in forme prismatiche eleganti, spesso simili a quelle della topazio. La sua durezza di 7-7,5 sulla scala di Mohs la rende sufficientemente resistente per gioielleria, sebbene richieda cautela data la sua fragilità da frattura (frattura concoide, *conchoidal fracture*). Il colore varia da incolore a giallo paglierino, rosa pallido o marrone chiaro, con indice di rifrazione tra 1,627 e 1,654 e birifrangenza moderata (0,009). La danburite si forma in pegmatiti granitiche e in rocce metamorfiche ricche di boro, spesso in associazione con tormalina, quarzo e feldspato. Le località più pregiate per gemme di qualità includono il Myanmar (Birmania), dove si trovano cristalli gialli intensi e trasparenti, seguito da Madagascar e Messico. Nel mercato gemmologico contemporaneo, la danburite rimane una gemma di nicchia, apprezzata dai collezionisti per la sua rarità e dal mercato giapponese in particolare.

Sistema cristallino: ortorombico, gruppo spaziale Pnma. Parametri reticolari: a = 8,76 Å, b = 8,04 Å, c = 5,00 Å. Densità: 3,00-3,02 g/cm³. Durezza Mohs: 7-7,5. Indice di rifrazione: nα = 1,627, nβ = 1,633, nγ = 1,654; birifrangenza Δ = 0,027. Dispersione ottica: moderata (v ≈ 0,016). Pleocroismo: debole, con variazione di colore lungo gli assi ottici. Spettroscopia UV: fluorescenza blu-bianca sotto raggi UV lunghi (365 nm) in alcuni esemplari. Composizione chimica: CaB₂Si₂O₈ con possibili tracce di Al, Fe, Mg. Frattura: concoide; sfaldatura assente. Gemme di qualità commerciale provengono principalmente da pegmatiti granitiche del Myanmar (Mogok Valley), Madagascar (Antsirabe) e Messico (San Luis Potosí). La danburite è distinguibile dalla topazio per la minore densità, il pleocroismo più debole e la fluorescenza UV caratteristica.

Località

  • Myanmar (Birmania) — Mogok Valley: cristalli gialli intensi e trasparenti, qualità gemmologica superiore
  • Madagascar — Antsirabe e regioni pegmatitiche: cristalli incolori e gialli, produzioni commerciali
  • Messico — San Luis Potosí: pegmatiti granitiche con danburite rosa pallido
  • Connecticut, USA — Danbury: località storica di prima descrizione, pegmatiti feldspatiche
  • Giappone — Kyushu: pegmatiti granitiche con cristalli di qualità